sabato 22 gennaio 2011

Gruppo di piante da esterno in un interno.





Ho eseguito questi ritratti di alcuni fra i miei fiori preferiti, qualche anno fa'. La scelta del cartoncino viola è stata casuale, avevo in un cassetto questo foglio, che ho diviso in 4 pezzi di formato A4.
Ho fatto per prima la magnolia, e mi è molto piaciuto dipingere a tempera in bianco sul violetto dello sfondo, abbastanza soddisfatta ho dipinto altre piante, sugli stessi cartoncini, senza lo stesso risultato della magnolia, perché il bianco rende meglio.
Dopodiché ho trovato, come mio solito, il modo di rovinare tutto con le scritte dei nomi. Troppo forte la tentazione di scrivere in stile manuale di botanica, ma ahimè, NON sono affatto portata per la bella calligrafia, e in particolare la prima (magnolia) è stata scritta di getto senza nemmeno una linea fatta col lapis come guida, e il risultato è storto, e si vede!
Chiedo venia.


mercoledì 12 gennaio 2011

Dopo l'epifania, si butta tutto via?



Finite le feste, disfatto l'albero e riposti gli addobbi. Mi sono avanzate alcune "creazioni" natalizie da regalare (o vendere). Tra le quali questa coppia di portatovaglioli.
Me li tengo, mi fa comodo averne un paio di riserva da assegnare agli ospiti che si fermano da me per qualche giorno.
Se poi gli ospiti sono simpatici, potrei anche lasciarli in omaggio, tipo i piatti del buon ricordo.
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martedì 11 gennaio 2011

Ecco la sintesi delle mie due grandi passioni: botanica e disegno. Quindi disegno botanico.
Avrei voluto fare la ceramista o la pittrice, ma nella mia città non c'erano le scuole adatte.
Ho fatto il liceo classico, dove non si insegnava nemmeno disegno. Poi ho scoperto la passione per la natura e specialmente per piante e fiori. Così ho fatto biologia, e la mia tesi di laurea è stata di argomento botanico e cioè il corretto inquadramento della Potentilla Cinerea o Subacaulis o Velutina, spesso confuse fra di loro e dalla non chiara appartenenza ad una specie con caratteristiche peculiari.
Ho avuto come relatore di tesi nientemeno che l'illustre professor Sandro Pignatti, autore di un trattato di botanica quotato sulla flora italiana. E nel mio piccolo ho contribuito alla giusta classificazione della potentilla presente proprio qui sul carso triestino come Potentilla Tommasiniana Schultz, di cui il "ritratto" su piastrella.
Ho iniziato a fare i primi disegni botanici per il completamento della tesi, con minuziosi riproduzioni delle strutture a livello microscopico, per finire alla intera pianta e poi via via acquerelli e tempere di fiori e foglie, anche di fantasia, a solo scopo ludico.

sabato 18 dicembre 2010

Auguri di natale!

















Il mercatino di Natale della mia amica non ha prodotto frutti, pare che il suo "stand" ed in genere tutti quelli della zona, siano andati deserti, perchè in centro città c'erano mercatini ben più polposi e ricchi.
Pazienza, anzi così ho alcuni oggetti da utilizzare come regalini rimediati all'ultima ora, come i portatovaglioli o alcune false"icone".
Ho già completato e inviato come ogni anno i biglietti di auguri disegnati su cartoncini colorati, e decorati variamente. Non mi riesce mai di farne due uguali, e poi siccome li spedisco in genere tutti, non ho mai una copia da conservare per me e magari ricopiarla l'anno seguente. Così sono davvero "unici".
Ho incominciato a fare questi biglietti di auguri autarchici quando ero ragazzina, spinta più da necessità che da virtù, per non sperperare denaro in cartoline acquistate. C'è da dire che a quei tempi, tutti mandavano auguri cartacei, ormai sostituiti da telefonate, o da e-mail.
Infatti anch'io ho pensato di modernizzarmi e qualche anno fa ho provato a fare disegni su tavoletta grafica, col doppio vantaggio di spedirli elettronicamente o di stamparli tutti uguali.
Ma non ha lo stesso fascino, in fondo sono nostalgica e abitudinaria, ed essenzialmente mi diverto a disegnare tradizionalmente. Dell'ultimo stock dipinto quest'anno ne ho scannerizzati alcuni, nemmeno i meglio riusciti, ma il procedimento non mi è molto congeniale e mi perdo subito d'animo.
So che ormai tutti disdegnano i bigliettini mandati per posta, ma io insisto.
Ci sono però due tre mie amiche carissime che li apprezzano e addirittura li conservano come figurine da collezionare...
Proprio per le persone così care e gentili continuerò a farli.

mercoledì 8 dicembre 2010

Presepi.


Sul sasso carsico trovato in giardino ho fatto il primo presepe visualizzato.
Come si può notare sull'immagine ingrandita , il sasso è pieno di asperità, qualcuna l'ho sfruttata e assecondata come pieghe dell'abito o del mantello, ma sul viso della madonna, è rimasta una "ruga" indesiderata.
Ho fatto altri due presepi simili, uno su un sasso più tondeggiante e l'altro, opera prima, dipinto lo scorso anno su una piccola pietra raccolta in grecia, che mi soddisfa maggiormente (sotto).
Sono particolarmente contenta dell'utilizzo degli strati di concrezione come effetto capanna, e della nicchia naturale su cui ho inserito una pecorella. Le dimensioni sono piccole, circa 5 cm di lunghezza.
La foto non è il massimo, perché la vernice lucida finale crea dei riflessi.


sabato 27 novembre 2010

Atmosfera di Natale alle porte.

Per questo sassone, il più grande dei 4-5 che sono riuscita a recuperare, alto circa 10 cm, ho reiterato il Babbo Natale, visto il successo del primo, lanciandomi anche nell'arricchirlo di particolari.
La mia amica espone i suoi lavori all'uncinetto la prima domenica di dicembre, quindi mi sono messa all'opera, dipingendo di tutto un po'.
Ho fatto 2 quadretti stile icona, 2 presepi su sasso carsico (difficili), e ora sto decorando con figure natalizie una coppia di portatovaglioli in legno.
La pittura dell'icona con la doratura mi attira molto, ma da quello che ho visto googolando qua e là, è una impresa forse troppo ambiziosa per me. Del resto però se non mi ci metto, anche a costo di fare strafanicci peggio del solito, va a finire che non faccio mai niente.
L'importante e provarci, e poi, cosa non trascurabile, mi diverto proprio tanto!

martedì 16 novembre 2010

Primo cent da incorniciare.














Senza molta convinzione ho affidato poche cosette, due piantine grasse, 2 presepi e un babbo natale, ad una mia amica che confeziona fiori all'uncinetto e ha una bancarella in un mercatino rionale pre natalizio. Molto gentilmente lei si è offerta di esporre anche questi sassetti dipinti da me, domenica scorsa.
E oggi mi ha consegnato il guadagno della vendita di ben 3 oggetti!! Sono felicissima, non per il guadagno, misero, che tolte le spese diventa quasi nullo, ma per la soddisfazione che qualcuno abbia apprezzato il mio manufatto.
Non solo, ma una "cliente" ammirando il "babbo" di cui sopra, mi ha fatto una ordinazione.
Si tratta di una impresa non facile, vorrebbe una lattina di coca cola, con annesso, o anche senza il babbo della pubblicità, ed ha anche richiesto che la lattina sembri appena uscita dal frigo!
Proverò...ma la parte difficile sta nel reperire il sasso appropriato.
Premesso che abito sul carso, sopra parecchi strati di roccia, di primo acchito si potrebbe pensare che l'impresa non sia impossibile. Ma i pezzi di roccia che trovo qui sono ruvidi, spigolosi e appuntiti, quanto di meno simile ad un barattolo si possa immaginare.
Pur volendo cambiare sito, ed andare sul greto dell'Isonzo, ad esempio, dove i sassi abbondano, dovrò aspettare che cessino le piogge torrenziali e le piene che da 15 giorni imperversano.
Per il momento non è cosa....
Speriamo che la signora collezionista di lattine abbia pazienza.
Intanto incornicerò questo mio primo CENT, guadagnato con l'opera manuale, un vero traguardo!