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giovedì 13 marzo 2014

Li amo, anche se difficili.

Difficili da disegnare, per me, che non sono Rembrandt. Però amo tanto questi fiori, intanto perché sono tra i primi ad abbellire il giardino, poi per la varietà di colori, poi perché facili da coltivare. Ci pensano gli olandesi a farlo, noi dobbiamo solo comprare i bulbi, interrarli a novembre e ad aprile le aiuole sono uno spettacolo!
Inoltre si possono raccogliere e i mazzi durano un bel po' in casa.
L'anno scorso ho visitato Keukenhof: un'esperienza indimenticabile per chi come me, ama i colori, i fiori, la natura e la pace che ne deriva. Queste sono solo poche delle foto scattate in quell'occasione.
 Oggi esistono ibridi a fiore doppio, simili a rose. I colori poi hanno sfumature innumerevoli. Insomma valeva davvero la pena.


Nel bagaglio ho messo una cospicua quantità di bulbi. Ed ora sono già tutti in boccio. Sono pronta con colori e pennello!

venerdì 7 giugno 2013

Targa con nome.


Nei ritagli di tempo tra giardinaggio e cose di casa, che sono pochi, essendo diventata molto più lenta nello svolgere le mie mansioni, ho deciso di decorare questa formella in coccio, per farne una targhetta e donarla ad una mia cara amica per il suo compleanno. Ovviamente mi sono ispirata al tripudio di fiori che stanno illuminando il mio giardino!

sabato 21 aprile 2012

Lavori in corso.

Sono assente da un po', non ho nessun disegno o lavoretto terminato, anche se ho le idee, e qualcosa in cantiere, ma senza realizzazione non valgono molto. La scusa è che pur con le piogge e i venti di bora sta esplodendo la primavera, e urgono i lavori in giardino.

Oggi è dedicata alle semine, ecco a comprova alcuni dei vasetti su cui incuberanno i semi di zucchina, cetriolo, basilico. Altri saranno pronti domani con zinnie, petunie e tageti. Le viole della foto essendo piante biennali, si seminano in estate per fiorire nella primavera successiva, cioè adesso.

giovedì 2 febbraio 2012

Blue river.


Difficile riprodurre le ineguagliabili sfumature di colore della natura, nemmeno la foto rende onore a questa rosa, Blue River.
Figuriamoci i pastelli acquerellabili, con una gamma di colori ristretta, che ho usato per riprodurre la rosa in foto.
 Come si sa le rose blu non esistono e gli ibridatori fanno a gara per chi di più si avvicina alle tonalità lilla-celestine. In questo caso, solo quando la rosa appassisce un po' prende questi toni sui petali esterni. In compenso è profumatissima.

venerdì 20 gennaio 2012

Ancora rose.

Questa rosa si chiama Pierre de Ronsard. E' una rampicante Meilland, che è stata premiata.
Ha degli stupendi boccioli grandi con numerosi petali di un rosa tenero. Sono così pesanti che penzolano dal picciolo troppo sottile.
La forma del fiore è del tipo "rose antiche" con corolla piatta (come si dice in termine tecnico), che ho tentato di riprodurre al meglio.  E per chi vuole saperne di più ecco un'ampia descrizione.
Il mio esemplare, benché abbia già 3 anni è ancora piuttosto piccolo e non ha quelle fioriture abbondanti che promette il vivaista, forse è ancora giovane, oppure (temo) è stato piantato in una zona troppo ombrosa.
Tenterò una riproduzione per talea e poi la pianterò al sole. Vedremo la prossima primavera.

domenica 8 gennaio 2012

Passion rose.

Qui il tempo passa e non sto strafanicciando neanche un po'. Proprio per non dimenticarmi di postare qualcosa ripesco questo vecchio imparaticcio dipinto ad olio.
Che mi succede? Ho due tre tavole botaniche da finire dimenticate in una cartellina.
C'erano di mezzo le feste, ho pasticciato un po' con i bigliettini di auguri, poi ho confezionato qualche regalino, presine e sciarpe, le mie abilità manifatturiere si fermano lì.
Ora c'è la depressione post-festiva, inoltre lo "spread" artistico fra quelle opere che sbircio nei blog altrui e le mie, non contribuisce certo a rendermi più operosa ed entusiasta.
Vado a piangermi addosso.

venerdì 28 ottobre 2011

Rosae, rosarum rosis...

Nel lontano 1993 iniziai (e finii) l'avventura di dipingere olio su tela. Dovetti smettere perché l'acqua ragia, o i solventi per colori ad olio, mi creavano problemi respiratori.
Per iniziare mi buttai su quello che mi è sempre riuscito più facile, ovvero fiori, e in particolare rose.
Munita di un album su "Come si dipingono fiori" copiai questo mazzo di rose, opera prima che poi ho orgogliosamente incorniciato, ed è ancora lì in soggiorno.
Poi sono passata alla più difficile arte della copia dal vero, con le tre roselline racimolate da un vaso che avevo in terrazza.
Non possedevo ancora un giardino, né i numerosi rosai che ho adesso.  Anche questo quadretto è appeso in casa, da cui la foto di scarsa qualità...un po' tagliata.

sabato 23 luglio 2011

Pelargoni, erroneamente detti gerani.

Ho la fortuna di avere in casa un critico d'arte super severo...altro che Sgarbi!
Si tratta del mio consorte, che funge da primo estimatore delle mie creazioni, spesso mi da buoni consigli, a volte qualche lode e quasi sempre molte critiche. Ma ne sono ben contenta, altrimenti rischierei di montarmi la testa.
Devo a lui l'aver dipinto anni fa' questo acquerello. Di solito uso le tempere per i miei soggetti preferiti, i fiori. Il coniuge però mi fece notare che non mi ero mai cimentata nell'acquerello vero e proprio, che a lui piace di più, e che le mie tavole botaniche erano troppo didascaliche.
Questa fu la mia risposta, ed ora il quadro è anche appeso nell'atrio, a imperituro ricordo delle critiche.

venerdì 18 febbraio 2011



Un altro disegno copiato da una macrofotografia di mio marito.
Purtroppo non ho più questa bellissima dalia rosso fiamma, i bulbi non prudentemente riparati durante l'inverno sono morti. Ecco l'utilità di immortalarli.
Il giudizio del coniuge sul mio operato non è generoso...dice che non gli piacciono i colori troppo forti, ma che posso farci...la natura così li fece! Forse, ebbene sì, mi sono lasciata un po' prendere la mano soprattutto dal nero. Ma IO non ho photoshop incorporato per fare la taratura del colore e schiarire l'immagine a piacimento. Quel che è fatto è fatto.
Ed ecco a comprova lo scatto dell'autore, mio personal critico d'arte.

domenica 6 febbraio 2011

Summer Lady in corso d'opera.


Io e mio marito siamo appassionati di giardinaggio e in particolare di rose. Abbiamo una collezione di una cinquantina di varietà differenti di rosai. Mio marito ha inoltre l'hobby della fotografia e ogni anno si sbizzarrisce in ritratti dell'amato fiore...
Ne deriva che io possa utilizzare le sue foto come modello. A causa del carattere effimero della rosa, unitamente al fatto che io dipingo soprattutto d'inverno (d'estate c'è la cura del giardino) l'utilizzo delle foto è quasi d'obbligo.
La rosa ritratta da cui ho copiato i disegni a diversi step, si chiama: " Summer Lady".

Difficilissimo da rendere il colore rosa tenue carnicino di questa bellissima rosa. Non sono molto soddisfatta. Vorrà dire che riproverò, magari più e più volte, come Manet con le ninfee....(modesta :) )